
Progetto MORE IP-PNRR (terminato)

Il MiSE, oggi MiMIT, (Direzione generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) ha finanziato il progetto MORE IP-PNRR presentato da UNIMORE a valere sul “Bando per il finanziamento di progetti di potenziamento e capacity building degli Uffici di Trasferimento Tecnologico (UTT) delle Università italiane, degli enti pubblici di ricerca (EPR) italiani e degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) al fine di aumentare l’intensità dei flussi di trasferimento tecnologico verso il sistema delle imprese da finanziare nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione competitività, cultura e turismo” – Componente 2 “Digitalizzazione, innovazione e competitività nel sistema produttivo” – Investimento 6 “Sistema della proprietà industriale” finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU”.
Il Progetto MORE IP-PNRR, allo scopo di aumentare la capacità innovativa delle imprese, in particolare di quelle piccole e medie, agevolando l’assorbimento e lo sviluppo di conoscenza scientifico-tecnologica in specifici settori produttivi e contesti locali, rifinanzia la realizzazione di progetti già agevolati con l’obiettivo di aumentare l’intensità e la qualità dei processi di trasferimento tecnologico dalle Università alle imprese, attraverso il potenziamento dello staff ed al rafforzamento delle competenze degli Uffici di Trasferimento Tecnologico delle Università italiane e degli enti pubblici di ricerca italiani.
Per UNIMORE, il nuovo progetto riguarda la linea di intervento 1) e finanzia il potenziamento degli UTT per una loro maggiore focalizzazione sulla protezione e trasferimento dei titoli di proprietà industriale relativi a specifici settori produttivi, tramite l’acquisizione di una nuova unità di personale. Il piano delle attività in capo all’unità di personale che si acquisirà tramite il progetto comprende attività di scouting, tutela e valorizzazione di risultati di ricerca. Il bando prevede come costi ammissibili, finanziati al 60% dal MISE, le spese di personale e le spese di missione per 24 mesi dal 1/7/23 al 30/6/25.
Programma PoC ESTE (terminato)

PoC ESTE è il programma dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e dell’Università degli Studi di Ferrara (soggetti proponenti) che è risultato ammissibile ad un contributo di 480.000 euro da parte del Ministero dell’Industria e del Made in Italy. L’obiettivo del programma è la valorizzazione dei brevetti dei due soggetti proponenti tramite il finanziamento di progetti di Proof of Concept (PoC).
I progetti PoC, della durata di 18 mesi, mirano a sostenere l’aumento del livello di TRL (Technology Readiness Level) da valori medio-bassi a livelli più alti, passando così dall’invenzione prodotta in laboratorio allo sviluppo di un prototipo/dimostratore funzionante fino, auspicabilmente, alla valorizzazione industriale. I brevetti che potranno essere oggetto dei progetti PoC devono rispettare i requisiti indicati dal Bando PoC.
Progetti vincitori
Le condidature sono terminate il 5 giugno 2023 e sono stati presentati i seguenti progetti relativi a brevetti di UNIMORE:
- Zeofilter4.0 (Resposabile scientifico Rossella Arletti);
- REGEN-FAST (Resposabile scientifico Valeria Cannillo);
- CLIMATICA (Resposabile scientifico Francesco Puglisi);
- CASM (Resposabile scientifico Angelo Marcello Tarantino);
- MicroManno Inhaler (Resposabile scientifico Eliana Leo);
- Char4Mat (Resposabile scientifico Luisa Barbieri);
- MACSI (Resposabile scientifico Andrea Nobili);
- Nano3.0 (Resposabile scientifico Giovanni Tosi);
- INSTA (Resposabile scientifico Lorenzo Corsi).
A seguito dei lavori svolti dalla Commissione valutatrice, gli esiti della selezione sono stati pubblicati in data 10/7/2023 e 18/7/2023 su albo on-line di Ateneo.
I progetti PoC risultati vincitori per l’Università di Modena e Reggio Emilia sono i seguenti:
- MicroManno Inhaler – Nuove molecole funzionalizzanti per il targeting ai macrofagi di vettori lipidici.
- CASM – Dispositivo smorzatore assiale ad elastomeri
- CLIMATICA – Metodo di lettura per circuiti del tipo Logic-in-Memory e relativa architettura circuitale
- Char4Mat – Procedimento per utilizzare char da gassificazione e/o pirolisi con altri scarti industriali per la formulazione di materiali alleggeriti con effetto fertilizzante e di materiali polimerici per isolamento termico
Programma Great-ER (terminato)
Great-ER (Growing and Empowering Advanced Technologies in Emilia-Romagna) è il programma gratuito di incubazione avanzata che mira a far crescere progetti imprenditoriali, startup e spin-off di ricerca deep tech, offrendo un supporto specializzato e facilitando le collaborazioni tra mondo della ricerca, imprese e investitori.
Il programma è realizzato nell’ambito della partnership tra Almacube e le Università della Regione Emilia Romagna: Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università degli studi di Ferrara, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, Università degli studi di Parma.
Great-ER è l’unico programma che ti darà accesso a un network nel quale potrai beneficiare delle competenze e dell’accesso eventuale alle conoscenze e ai laboratori delle università regionali.
Great-ER crea un ecosistema fertile per l’innovazione, combinando le capacità di ricerca accademica delle Università della regione Emilia-Romagna con l’esperienza di Almacube nell’incubazione di spin-off e startup e nella gestione di processi di Open Innovation.
Il Programma di incubazione avanzata Great-ER ha una durata di 11 mesi, con inizio a febbraio 2025 e conclusione a dicembre 2025.
Verranno selezionati 12 progetti deep tech. Ciascun progetto riceverà gratuitamente servizi per un valore di circa €20.000*.
Il progetto è realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna.
*I servizi di cui beneficeranno i partecipanti verranno concessi ai sensi del regolamento (UE) 2023/2831 del 13.12.2023 “de minimis”, quali aiuti indiretti come definiti al paragrafo 4.3 della Comunicazione della Commissione sulla nozione di aiuto di Stato di cui all’articolo 107, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea 2016/C 262/01). Pertanto, i candidati dovranno assicurarsi di avere capienza di circa €20.000 nel proprio plafond de minimis, il quale non deve superare complessivamente i €300.000.
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